I Boreali: il ritorno della cultura nordica a Milano

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Nella giornata di mercoledì 27 aprile, negli spazi della Libreria Verso di Milano, la redazione di Magma Magazine ha assistito alla conferenza di presentazione di I Boreali – Nordic Festival, manifestazione dedicata alla cultura nordica ideata e organizzata da Iperborea, giunta quest’anno all’ottava edizione.

A presentare questa edizione sono stati presenti non solo Pietro Biancardi e Cristina Gerosa, rispettivamente editore e direttrice editoriale della casa editrice, ma anche Lorenzo Vitalone, in rappresentanza del Teatro Franco Parenti, e Agata De Laurentiis per Il Cinemino.

I Boreali – Nordic Festival 2022: cosa aspettarsi quest’anno

Come ha spiegato Pietro Biancardi all’inizio della conferenza, quest’anno il festival I Boreali torna in presenza dopo un’edizione, quella del 2020, cancellata per Covid, e quella 2021, che si è tenuta interamente online. Il festival, però, rispetto agli anni passati, quest’anno non si svolgerà a fine febbraio, bensì in primavera, più precisamente dal 29 aprile all’1 maggio. Questo slittamento da fine febbraio a fine aprile è dovuto soprattutto a motivi precauzionali legati all’emergenza Covid e dunque alle complicazioni legate al viaggio degli autori e degli ospiti stranieri.

Questa edizione dei Boreali, come ha ironizzato Biancardi durante la conferenza, sarebbe potuta benissimo chiamarsi «Primavera nordica». Si può, di fatti, considerare questa edizione come quella della rinascita, del rinnovo e dell’inizio di nuove collaborazioni e nuovi format. In primo luogo, si è deciso di mantenere un formato ibrido. Gran parte degli eventi saranno trasmessi anche online sulle pagine social della casa editrice e del festival e sul sito di quest’ultimo per poi essere caricati successivamente su YouTube.

Fare rete per diffondere la cultura nordica

Importante in questa rinascita è la condivisione e la creazione di una rete fra varie realtà. Non solo si rinnova la collaborazione con il Teatro Franco Parenti, ma da quest’anno anche Il Cinemino collaborerà per la parte cinematografica al festival.

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«Una delle cose», ha dichiarato inoltre Biancardi, «a cui teniamo molto ai Boreali è di cercare di mettere insieme quanti più attori, istituzioni, istituti che in qualche modo hanno a che fare con il Nord». Non manca, quindi, il supporto di enti e istituti internazionali e non, come il Programma Culturale Europeo – Europa Creativa, le ambasciate dei Paesi Bassi, della Svezia e della Norvegia, la Fondazione Lerici, il Danish Arts Foundation e il Kulturrådet.

Il programma di I Boreali – Nordic Festival 2022: gli incontri letterari

Come gli altri anni, le attività di questo festival sono molteplici. Si va dagli incontri letterari a quelli legati alla musica, al cinema, ai laboratori per bambini e famiglie, e al cibo. Ovviamente, quella a cui tutti sono legati è la parte letteraria. Quest’anno saranno coinvolti sette autori stranieri, e per la prima volta ci sarà la collaborazione con le case editrici Fazi ed NN Editore.

A inaugurare la manifestazione venerdì 29 aprile alle 18:30 al Cafè Rouge del Teatro Franco Parenti ci sarà Mathijs Deen. L’autore olandese presenterà il suo nuovo romanzo La nave faro (Iperborea, 2022) assieme a Matteo Caccia. A questa presentazione seguirà un cocktail realizzato in collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia.

Considerato grande scrittore “viandante”, come ha affermato Cristina Gerosa, Deen ha raccontato il mondo con forme diverse – romanzi, reportage e saggistica narrativa. Lo scrittore olandese è noto in Italia grazie a Per antiche strade (Iperborea, 2020), che ha cercato di raccontare l’Europa attraverso le sue grandi arterie.

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Locandina “I Boreali – Nordic Festival”, a cura di © Iperborea.

Letteratura nordica fra reportage e autofiction

Un altro autore olandese che come Deen vuole raccontare il mondo è, invece Frank Westerman. Sabato 30 aprile, Westerman dialogherà con Andrea Staid sul suo nuovo libro Noi, umani (Iperborea, 2022). Seguace del giornalismo narrativo, genere nato grazie al polacco Ryszard Kapuścinski, con Noi umani Westerman si prefigge l’obiettivo di cercare di comprendere ciò che ci rende umani partendo dalla paleontologia e dal ritrovamento di resti sull’isola di Flores, in Indonesia.

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Se Deen e Westerman hanno un taglio più giornalistico e saggistico, ci sono, però, autori più intimisti dediti all’autofiction o alla narrativa autobiografica, chiamata in terra scandinava virkheligetslitteratur («letteratura della realtà»). È il caso della norvegese Vigdis Hjorth, che sabato 30 aprile presenterà con Natascha Lusenti il suo romanzo Lontananza (Fazi, 2021), e dello svedese Tom Malmquist, che domenica 1 maggio dialogherà con Piero Colaprico su L’aria intorno a noi (NN Editore, 2022).

Sempre domenica ci sarà il gradito ritorno dello svedese Björn Larsson, che con Valerio Millefoglie presenterà Nel nome del figlio (Iperborea, 2021). In questo nuovo libro, dedicato alla perdita del padre, Larsson declina in chiave intimista i temi a lui cari come l’appartenenza, la famiglia e la libertà.

Gli eventi speciali dei Boreali – Nordic Festival 2022

In questa nuova edizione dei Boreali non mancano gli eventi speciali. Il primo è quello realizzato con «Il Post», con cui recentemente Iperborea ha inaugurato la collana «Cose spiegate bene». Legato al secondo numero della collana, ovvero Questioni di un certo genere (Iperborea, 2021), l’evento, che si terrà sabato 30 aprile, si intitolerà Questioni di genere: cosa possiamo imparare dal Nord Europa?. A moderare l’evento sarà il giornalista Paolo Armelli, e ci sarà la partecipazione di Ludovica Lugli, della scrittrice e psicologa svedese Jenny Jägerfeld e della linguista norvegese Siri Nergaard. L’evento consisterà in un dialogo interessante fra Nord e Sud dell’Europa sulle questioni legate all’identità di genere.

Un altro evento degno di nota è legato alla Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, associazione a cui Iperborea ha aderito come prima casa editrice in Italia. Questa associazione si occupa di promuovere la lettura per ipovedenti e realizza ebook ottimizzati per la lettura di persone non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa consisterà in un reading al buio che si terrà sabato 30 aprile e che sarà dedicato a Bandito di Selma Lagerlöf (Iperborea, 2022). A moderare l’evento ci sarà Laura Pezzino e le letture saranno a cura di Emilia Lodigiani, fondatrice di Iperborea, e di Elisabetta Corradin.

I Boreali fra cinema, talk e laboratori per bambini

Quanto al cinema, nelle giornate di venerdì e sabato, al Cinemino di Milano saranno proiettati in lingua originale i film Scompartimento n.6 (2021) del finlandese Juho Kuosmanen e Lamb (2021) dell’islandese Valdimar Jóhannsson. Queste proiezioni, realizzate in collaborazione con BiM Distribuzione e Wanted Cinema, saranno introdotte dal critico cinematografico e direttore di «LongTake» Andrea Chimento. Quest’anno, inoltre, il festival collaborerà con MUBI per rendere a disposizione in streaming una selezione di film dal Nord Europa.

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Oltre agli eventi dedicati al cibo del Nord Europa, come il tradizionale Nordic Brunch realizzato in collaborazione con Gud Milano, non mancheranno quelli dedicati ai bambini. Ci saranno, infatti, laboratori e letture dedicati a Barbro Lindgren, Ulf Stark e Maria Gripe a cura di Martina Folena, Irene Gandolfi e Tomàs Acosta. Ad arricchire I Boreali ci saranno anche i talk come quello di Fabio Guarnaccia e Sarah Rezakhan realizzato in collaborazione con «Link. Idee per la tv» sull’immaginario televisivo scandinavo, e quello di Luisella Sari e Anna Brännström sull’influenza della mitologia norrena nel mondo dell’intrattenimento come nelle serie tv Vikings e Ragnarok.

Gli eventi di chiusura fra musica e parole

Gli ultimi tre incontri di domenica 1 maggio saranno a tema musicale e performativo. Alle 18:00 al Cafè Rouge ci sarà Northern Chaos Gods. Storia del black metal norvegese, un incontro a cura di Federico Bernocchi di Radio 2 sul black metal norvegese. Alle 19:15 al Foyer Basso si terrà, invece, Il nostro bisogno di Stig. Omaggio a Stig Dagerman, un reading musicato in onore di Stig Dagerman, autore svedese di culto morto suicida a 32 anni nel 1954. In questa occasione lo scrittore Giorgio Fontana leggerà dei brani da Il nostro bisogno di consolazione (Iperborea, 1991) accompagnato dalla musica di Matteo Pirola.

L’intreccio fra musica e parole chiuderà la manifestazione dei Boreali. Alle 21:00, sempre al Foyer Basso, si terrà la lettura-concerto della musicista danese di musica electro-pop e ambient Hannah Schneider. L’artista proporrà per la prima volta dal vivo tracce dal suo album Ocean Letters accompagnata dalle letture di Siri Ranva Hjelm Jacobsen, scrittrice danese di origini faroesi dal cui Lettere fra due mari (Iperborea, 2021) Schneider ha tratto ispirazione per il suo album.

La primavera nordica di I Boreali – Nordic Festival 2022

Dal 29 aprile all’1 maggio, fra gli spazi del Teatro Franco Parenti e del Cinemino, torna, dunque, I Boreali – Nordic Festival proponendo eventi sulla cultura nordica a tutto tondo. Una tre giorni in presenza di musica, letteratura, attualità, cibo e cinema a portata di tutti, grandi e piccoli, che ancora una volta ci mostrerà l’innovazione, la curiosità e la creatività della cultura Nord Europea. Una “primavera nordica” ideale per ritornare a respirare cultura e divertimento che da tanto tempo mancavano a causa della pandemia.

Immagine in evidenza: Logo “I Boreali – Nordic Festival”, a cura di © Iperborea.

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Alberto Paolo Palumbo

Laurea magistrale in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee presso l’Università degli Studi di Milano con tesi in letteratura tedesca e allievo dell'edizione 2021 del Master "Il lavoro editoriale" della Scuola del Libro. Crede fortemente nel fatto che la letteratura debba non solo costruire ponti per raggiungere e unire le persone, permettendo di acquisire nuovi sguardi sulla realtà, ma anche aiutare ad avere consapevolezza della propria persona e della realtà che la circonda.

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