Giappichelli, cento anni di editoria in prima persona

La casa editrice torinese inizia un nuovo ciclo

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Magistrati, avvocati, notai, professionisti o manager, una cosa unisce chiunque abbia studiato Giurisprudenza a cavallo tra il XX e il XXI secolo: un libro Giappichelli. Oggi la casa editrice leader in Italia nell’insegnamento universitario del diritto compie un secolo e l’anniversario è l’occasione non solo per celebrare una storia unica, ma anche per lanciare una sfida che guarda ai prossimi cento anni. A fianco della casa madre – che si rinnova per restare protagonista anche nell’ecosistema digitale – nasce Giappichelli Edu, una nuova realtà dedicata all’innovazione dei contenuti editoriali per la didattica universitaria del futuro.

Se l’Italia è la culla del Diritto, Giappichelli è un po’ la “levatrice” di intere generazioni di professori, ricercatori e studenti. La casa editrice torinese arriva all’appuntamento con il centenario forte del ruolo di primo editore nelle facoltà di Giurisprudenza e solidamente sul podio anche in quelle di Economia. Un traguardo raggiunto partendo da una piccola cartolibreria al servizio degli universitari di Torino, divenuta oggi grande casa editrice nazionale e unica azienda indipendente in un settore dominato dalle multinazionali.

Il segreto è un mix di tradizione e sguardo al futuro che si radica sull’approccio da “editore in prima persona”, incarnato dall’amministratore delegato Giuliano Giappichelli, dalla moglie Rosalba e dal loro rapporto personale e quasi sartoriale con gli autori e con il processo di creazione dei loro libri. Un percorso che adesso si arricchirà con l’arrivo della quinta generazione Giappichelli e con una trasformazione da “azienda familiare” ad “azienda di famiglia” che prevede, tra l’altro, l’ingresso per la prima volta di un direttore generale dall’esterno.

È il nuovo capitolo di una storia che comincia il 5 ottobre 1921 quando Modesto Giappichelli, un bidello dell’Università di Torino conosciutissimo e stimato da professori e studenti, inaugura insieme al figlio Giuseppe la prima cartolibreria a Torino in Via Vasco 2, proprio di fianco al Rettorato. L’insegna del negozio di Giuseppe Giappichelli è diventata da allora un pezzo di storia della città, un luogo simbolo che insieme agli uffici di Via Po 21 si è trasformato in punto di riferimento per personaggi del calibro di Luigi Einaudi, Norberto Bobbio, Giuseppe Grosso, Guido Astuti, Gianni Vattimo, Massimo Mila.  Ma anche, in tempi più recenti, autori come Giovanni Pitruzzella, Francesco Viganò, Nicola Lattanzi, Vincenzo Lopilato, Raffaele Cantone, che con Giappichelli hanno avuto in questi anni rapporti come collaboratori. Autori divenuti familiari per generazioni di studenti di Giurisprudenza, così come Crisanto Mandrioli, Vincenzo Cerulli Irelli, Claudio Consolo, Marco Cian, Roberto Bin, Paolo Caretti, Ugo de Siervo, Franco Modugno, Francesco Palazzo, Vincenzo Varano, Giuseppe Santoro Passarelli, Vincenzo Roppo, Enrico Gabrielli. Anche nel campo dell’economia aziendale hanno “firmato” libri Giappichelli autori prestigiosi come Umberto Bertini, Luciano Marchi e Lucio Potito.

Nei decenni seguiti alla fondazione, il testimone di famiglia è passato da Giuseppe al figlio Giorgio, che con la moglie Olimpia ha guidato la casa editrice dal 1968 in poi, gli anni caldi delle manifestazioni studentesche e del terrorismo. L’evoluzione del mondo universitario di quegli anni, spinse la Giappichelli ad abbandonare la produzione dedicata alle facoltà di Lettere e concentrarsi su Giurisprudenza ed Economia, puntando all’espansione nazionale. Un progetto reso realtà da Giuliano, figlio di Giorgio, dal 1983 alla guida della casa editrice (affiancato per 20 anni dal fratello Guido). Nel corso degli anni è divenuta una tradizione anche la “G” come iniziale dei nomi di famiglia: un percorso che prosegue con le figlie di Giuliano, Giulia e Giorgia, quinta generazione dopo Modesto.

«Fin dagli inizi abbiamo intrapreso un percorso chiaro e preciso nel pieno rispetto di quei valori che negli anni sono diventati il nostro marchio di fabbrica e che ci hanno consentito di raggiungere traguardi importanti» afferma Giuliano Giappichelli. «L’essere flessibili, disponibili, capaci di creare un rapporto quanto più possibile personale e umano con gli autori, lavorare con la serietà e qualità che mettiamo in ogni nostro gesto, sintetizzano quello che mi piace definire il “metodo Giappichelli”, grazie al quale siamo in grado di fare la differenza e al tempo stesso affrontare le sfide che il mercato ci mette di fronte ogni giorno».

«L’approccio da boutique che abbiamo avuto in questi anni ci ha permesso di mantenere un rapporto di ascolto verso gli autori, una vicinanza al mercato e una modalità di azione che privilegia l’orizzonte di lungo periodo al posto di opportunità di breve», spiega Giulia Giappichelli, Strategia e Business Development Giappichelli e AD di Giappichelli EDU. «Abbiamo scelto di investire nelle relazioni che in molti casi durano decenni o tutta la vita professionale dei nostri interlocutori».

Oggi Giappichelli conta oltre 10.000 autori e 5000 volumi, con una cinquantina tra dipendenti e collaboratori. In occasione del centenario sarà arricchita la proposta di riflessione e approfondimento sui grandi temi giuridici ed economici sui quali Giappichelli propone manuali, volumi e commentari, attraverso una sezione del rinnovato sito ufficiale dell’editrice. Un magazine online con un nome che richiama l’anno della fondazione e del Centenario, “Ventuno”, e anche l’indirizzo storico della casa editrice in Via Po. Qui autori, docenti, studenti e grande pubblico troveranno interviste e approfondimenti, con rimandi ai volumi nei quali gli autori di Giappichelli, docenti e professionisti, intervengono su materie e problematiche che hanno ricadute sociali, economiche e politiche.

Il futuro intanto è cominciato e lo sguardo è rivolto alle tendenze del settore e all’innovazione dei contenuti editoriali per la didattica universitaria. È il terreno su cui si muoverà la nuova Giappichelli Edu, in parallelo allo sviluppo della casa madre sul fronte della digitalizzazione e alla trasformazione in “azienda familiare”. «L’idea di lavorare per un maggiore rapporto con il mondo degli studenti e la loro formazione di conoscenza, competenza e metodo, è il segno di una nuova fase che è stata avviata proprio al compimento dei nostri primi cento anni di vita», commenta Giulia Giappichelli, che guida la nuova iniziativa imprenditoriale della storica società torinese.

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Redazione MM

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