La classifica dei libri 2021 de «La Lettura» del Corriere della Sera

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classifica migliori libri 2021

Su La Lettura, supplemento letterario del Corriere della Sera, è uscita la classifica dei 10 migliori libri del 2021. La Classifica di qualità si accompagna come sempre con la classifica delle 10 migliori traduzioni. Secondo la giuria dell’inserto domenicale il premio come miglior libro dell’anno va a Crossroads di Franzen. Ma vediamo la classifica più da vicino.

La classifica di qualità – X Edizione

La Classifica di qualità è giunta alla sua decima edizione. La giuria, composta da 317 giurati tra scrittori, giornalisti e critici, ha attribuito dei punteggi ai 483 titoli votati. I vincitori della Classifica de «La Lettura» ricevono l’opera Barchettauna scultura in bronzo di Velasco Vitali, realizzata nell’antica Fonderia Artistica Battaglia di Matteo Visconti a Milano, con l’antica tecnica della cera persa a partire da pagine de «la Lettura» piegate ad arte.

Crossroads di Franzen

Con 364 voti, Crossroads è stato eletto miglior libro 2021. Scritto dall’americano Jonathan Franzen ed edito da Einaudi, il libro ruota attorno ad una famiglia, tema centrale per lo scrittore. È un romanzo lungo e a tratti difficile che racchiude in sé, non la storia di una famiglia, bensì le storie dei sei personaggi che la compongono, ognuno con le proprie insicurezze e fragilità.

In un’epoca di passaggio (1971-72), il capofamiglia e pastore della chiesa locale, Russ Hildebrandt, deve fare i conti con insicurezze psicologiche e sessuali. Lo scontro fra i suoi modi datati e la nuova epoca degli Hippies è inevitabile: la chiesa impatta con ragazzi dai capelli lunghi, la marijuana, la comparsa della cocaina, la libertà sessuale e lo sballo come sistema di scambio tra ragazzi.

Non solo Russ, ma è l’intera famiglia ad essere disfunzionale a causa dei segreti del passato che la moglie Marion cerca a tutti i costi di tenere nascosti; la fuga del figlio maggiore Clem dopo il mancato arruolamento in Vietnam e l’infelicità dell’altro figlio, Perry, dall’animo introverso. Solo Becky, l’unica figlia, e il piccolo Judson sembrano incarnare l’aspetto più positivo dell’intera vicenda.

Sembrava bellezza di Teresa Ciabatti

Al secondo posto troviamo il libro edito da Mondadori Sembrava bellezza della scrittrice Teresa Ciabatti. Candidata al Premio Strega 2021, la Ciabatti ha riportato la protagonista a doversi confrontare con i traumi dell’adolescenza nella Roma dei Parioli.

È un libro dalla scrittura complessa fatta di rimandi, di ripetizioni, di note a piè pagina che portano il lettore in una spirale di discesa verso il basso, di scomparsa, quasi di annullamento di sé. Un racconto di una storia guasta e spezzata in mille frammenti che l’autrice ha ricostruito e nel quale non è difficile immedesimarsi.

Tutto sembra bello quando si vive in uno dei quartieri più ricchi e prestigiosi di Roma. Tutto è più vivido e i sentimenti sembrano più forti quando si è adolescenti – si ama più forte, si soffre più forte. Ma è proprio questo il punto centrale del libro: sembra. E tutto ruota attorno a questo verbo per descrivere il percorso doloroso della protagonista che dai ricordi del passato la riporta al calore e al riscatto del presente.

Di chi è la colpa di Alessandro Piperno

Sul podio al terzo posto troviamo il romanzo di Alessandro Piperno Di chi è la colpa. Un romanzo familiare anche questo è edito da Mondadori.

Stavolta però il narratore/protagonista sembra essere una vittima in balia della famiglia e delle circostanze. Il miscuglio di personaggi e di registri linguistici concorre a formare il ritratto di una vita spaccata tra due vite e due ceppi familiari nella cornice della Roma anni ’90. Il protagonista/narratore/autore – non si riesce bene a discernere le voci – da vittima dovrà fare i conti con se stesso e capire effettivamente di chi è la colpa.

Yoga di Emmanuel Carrère

Con 94 voti si attesta il quarto posto Emmanuel Carrère con il suo Yoga.

Pubblicato in Italia da Adelphi il libro sembra un saggio sullo yoga, disciplina che l’autore ama e pratica da molti anni, ma che si rivela essere una lunga narrazione di sé. È impossibile non empatizzare con l’autore quando si mette a nudo e cerca di analizzare con vivida intensità il proprio essere interiore. Cosa ci lega a certi avvenimenti? Cosa ci fa agire in un certo modo piuttosto che in un altro? Sono queste le domande di fondo di un libro dal ritmo incalzante e dalla scrittura coraggiosa e onesta.

I Rondoni di Fernando Aramburu

A soli due voti di distanza (92 voti) si trovano I Rondoni di Fernando Aramburu editi da Guanda.

Continua il tema dell’introspezione trovato poc’anzi in Yoga, ma a parlare è un professore di filosofia del liceo arrabbiato con il mondo e deluso da sé stesso per non aver mai imparato ad amare e per essersi accorto ora, a cinquantaquattro anni, che forse è troppo tardi. Sullo sfondo della bellissima città di Madrid, Toni – questo il nome del protagonista – cerca di disfarsi di se stesso liberandosi di “pezzi” della sua vita: oggetti che lascia sulle panchine della città convinto di non voler più vivere.

Ma come i rondoni tornano a primavera, così il triste canto di delusione del protagonista si trasforma in un inno alla vita.

L’inverno dei leoni di Stefania Auci

Al sesto posto non poteva mancare il libro conclusivo della serie I leoni di Sicilia: L’inverno dei leoni di Stefania Auci. Con 70 voti ed edito da Nord, L’inverno dei leoni si conferma un caso editoriale internazionale.

Certamente i protagonisti non potevano che essere i Florio, le cui vicende si sviluppano nel corso del libro tra altalenanti situazioni economiche e sociali che dalla morte del patriarca della famiglia portano al matrimonio di Ignazio con la baronessa Giovanna d’Ondes Trigona.

Klara e il sole di Kazuo Ishiguro

Di Casa Einaudi è il Premio Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro in classifica al settimo posto per il Corriere con Klara e il sole.

È una storia dolce quanto difficile quella di Klara, un androide B2, che attende ogni giorno di essere scelta da un piccolo umano a cui dedicarsi totalmente. Ogni giorno aspetta e osserva il sole, i passanti e le meraviglie al di fuori della vetrina dove è chiusa, fino a quando viene finalmente scelta dalla piccola Josie. Quando il male che affligge la bambina si aggrava, Klara sacrificherà tutta se stessa per salvarla.

Jack di Marilynne Robinson

Ottavo posto per Jack di Marilynne Robinson.

Tornano le tematiche familiari, stavolta incarnate nella figura di Jack, un uomo non più giovane, che vive di espedienti e dell’elemosina fraterna, si nutre di pasti occasionali, alcol e vergogna, e ha ormai un’unica ambizione: l’innocuità. A terrorizzarlo infatti dall’idea di tornare a casa è la paura di arrecare nuovi danni alla famiglia dopo quelli già arrecati in passato. Per questo vagabonda e dorme nel cimitero di Bellefontaine, quando una notte l’insengnate di liceo Della Miles rimane fortuitamente chiusa nel cimitero.

Diviso fra la buona educazione di scortarla sino a casa e la coscienza che gli suggerisce di proteggere la donna da se stesso, Jack non sa cosa fare. Per quella notte però può fingere che non ci sia nessun altro a parte loro.

Il libro delle case di Andrea Bajani – Cronorifugio di Georgi Gospodinov

Il nono posto della classifica vede un ex aequo con 56 voti fra Il libro delle case di Andrea Bajani e Cronorifiugio di Georgi Gospodiov.

Bajani ripercorre la storia del narratore attraverso le case in cui ha vissuto. È tra i cinque finalisti al Premio Campiello 2021 e candidato al Premio Strega 2021. Il libro delle case è un’opera atipica e originalissima che tratta in maniera asincrona delle vicende dell’io narrante saltando di tempo in tempo e di casa in casa. I personaggi non hanno alcun nome e sono identificati dal loro ruolo nel mondo – reale e immaginifico – che il narratore Io attribuisce loro.

Edito in Italia da Voland, Cronorifugio di G.G – come si firma Georgi Gospodinov – sembra quasi essere una clinica del passato in cui i due protagonisti cercano di addolcire, ripescare o aggiustare i ricordi e le storie di chi ha bisogno di aiuto per i più svariati motivi.

Come spesso accade, però, storie reali e storie immaginate si mescolano, sfuggono alle mani dei due protagonisti, si intrecciano e sovrappongono. Il mostro del futuro, della vecchiaia si tira indietro davanti ad un nuovo mostro: quello del ripetersi del passato. E l’uomo continua a sbagliare, a cadere e rialzarsi, imparare, vivere in un finale aperto e non privo di domande.

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Ilenia Scollo

Classe 1996. Siciliana trapiantata a Roma, mi sono innamorata dei libri e delle storie narrate da bambina. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, ho intrapreso il mio viaggio all'interno del mondo dell'editoria.

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