«L’irresistibile simmetria della vendetta»: istruzioni per scrivere un giallo

Nessun giallo da risolvere, una storia da inventare

4 minuti di lettura

Un doppio giallo in cui l’irriverente penna di Rosa Mogliasso viene messa alla prova fino all’ultimo, immancabile colpo di scena che è L’irresistibile simmetria della vendetta (Salani, nuova collana Le Stanze).

L’irresistibile simmetria della vendetta

Amanda, gerundio del verbo amare. «Sarebbe stato il suo destino, aggirarsi per il mondo, amandolo». Così è sempre stato, almeno fino alla fine dell’università. Con la fine del matrimonio, una serie di disavventure nel campo della scrittura e una figlia che vive a Londra, a cinquant’anni suonati si sveglia tutte le mattine con un’irresistibile voglia di vendetta. Mentre aspetta l’occasione giusta, insegna in un corso serale di scrittura. Sotto la sua guida, un gruppo di aspiranti scrittori (wannabe giallisti) si esercita nella stesura di un giallo corale.

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Agnese, amica e proprietaria di una libreria, ha messo a disposizione i locali per tenere le lezioni, mentre Ludovica, l’agente letteraria di Amanda, è la spettatrice mai silenziosa. Tra gli altri, c’è Vanessa, agente immobiliare single che ha scelto di iscriversi al corso per far colpo su un uomo, Rutger, giocatore di tennis. Troviamo ancora Giovanni, ottantenne che ha deciso di partecipare per poter scrivere un bestseller a quattro mani con la moglie, Eugenio, studente alle prime armi in tutto, e un gruppo di donne vestite sempre di beige.

Giallo: istruzioni per l’uso

Ne L’irresistibile simmetria della vendetta i corsisti si cimenteranno in un “Decameron” giallo e avranno modo di lasciar emergere i loro sentimenti attraverso i capitoli che scriveranno. La multipla voce regala un ritmo incalzante alla storia, mentre Amanda, lezione dopo lezione, espone le istruzioni per l’uso, le basilari regole per scrivere un giallo e non solo.

Tutte le volte che vi viene voglia di usare un avverbio chiedetevi cosa avete omesso nelle descrizioni, dove siete stati incerti e poco incisivi nel rappresentare

Regole utili per ogni genere, insomma.

Ricordare e ricordarsi

La trama principale, Amanda e la sua vita, e il giallo creato in poche ore, proseguono di pari passo senza che una parte divori l’altra. Il rischio di un romanzo del genere è che possa colpire proprio grazie alla sua fluidità o che si riveli un totale fiasco. Rosa Mogliasso intreccia sapientemente questi due filoni narrativi, in un romanzo pieno di ironia

Quando scriviamo, noi dobbiamo sempre domandarci: che cosa vedo? E, nel caso in cui, quello che io vedo l’abbia già visto e vissuto, allora sarà più facile dettagliarlo e caricarlo di passione. Fate abitare le vostre stanze dai vostri personaggi, e quando dico le vostre stanze intendo anche le stanze del passato, ovvero: rivivete quei momenti…

Un romanzo consigliato a chi è alla ricerca di una comune storia in cui il giallo viene scritto dai personaggi, il più delle volte sorprendendo gli autori stessi. Perché ci sono storie che prendono strade nuove senza il bisogno di una guida e storie in cui la guida stessa si lascia attirare dalla strada davanti a sé.

Arriva un momento in cui, per farsi posto nello smisurato universo di gialli, bisogna ricordare al lettore (e ricordarsi) «l’irresistibile arte del delitto perfetto».

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Serena Votano, classe 1996. Tendenzialmente irrequieta, da capire se è un pregio o un difetto. Trascorro il mio tempo libero tra le pagine JD Salinger, Raymond Carver, Richard Yates o Cesare Pavese, in sottofondo una canzone di Chet Baker, regia di Woody Allen.

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