«Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata»: 18 racconti surreali

Racconti all'insegna del surrealismo, per ritrovarsi dopo il dolore

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«Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata» di Raphael Bob-Waksberg

Uno dei titoli più originali pubblicati nella collana Supercoralli di Einaudi in questo 2021 è Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata, scritto da Raphael Bob-Waksberg – noto ai più come il creatore della serie BoJack Horseman – e tradotto da Marco Rossari. Si tratta di una raccolta che riunisce 18 racconti agrodolci e surreali, accomunati da un unico filo conduttore: la ricerca spasmodica dei protagonisti di qualcuno che sappia trovare la bellezza oltre le loro ferite. Qualcuno che li ami in tutta la loro gloria devastata, per l’appunto.

Per cominciare, una lista

In apertura troviamo un racconto sotto forma di una breve lista in cui qualunque lettore finisce per riconoscersi (o riconoscere qualche persona che ha incrociato il suo cammino):

1. Le persone si dividono in due tipi, pensava: quelle che non vuoi toccare perché hai paura che si spezzino e quelle che non vuoi toccare perché hai paura che ti spezzino.

2. Si rese conto che amava l’idea di avere una storia più di quanto non amasse una qualsiasi delle persone con cui aveva davvero avuto una storia.

6. «Non avrei mai pensato di poter essere così felice», fantasticava di dire un giorno a qualcuno.

I racconti

Quelli dipinti da Bob-Waksberg in Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata sono personaggi che si barcamenano nel mondo dei sentimenti, equilibristi senza rete. Lasciano sfumare occasioni preziose, come i protagonisti di Coincidenza persa – Uomo cerca donna, che si incontrano in metropolitana e non scendono più per 60 anni, continuando a cercarsi con lo sguardo ma incapaci di rivolgersi la parola. Un racconto a dir poco surreale, che ci ricorda quante occasioni non siamo stati in grado di cogliere. O come i protagonisti de Il diario dei fatti, fratellastri che provano ad allacciare un rapporto dopo anni che non si vedevano e che imparano qualcosa l’uno dell’altra solo dai rispettivi silenzi.

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Uno dei racconti più degni di nota è Regole per Taboo. L’autore immagina una partita all’omonimo gioco e propone per ogni parola proibita una definizione che attinge dalle vite dei protagonisti, raccontando così, indirettamente, una storia d’amore giunta al capolinea:

Se la vostra parola è OCCHI, NON potete dire FACCIA, NASO, OCCHIALI, VEDERE o ANIMA, ma POTETE dire: «Ieri ti ho guardata negli eccetera e ho trovato un muro. Non riuscivo a distinguere niente al di là dell’iride, e mi sono reso conto che la profonda inestinguibile brama che pensavo da tempo di avervi scorto in realtà era solo mia. Che idiota che sono stato. Che idioti entrambi».

«Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata», all’insegna del surrealismo

L’unicità della cifra stilistica di Raphael Bob-Waksberg si manifesta in un surrealismo che pervade l’intera raccolta. Un surrealismo che si traduce in diverse forme nel corso dell’opera. Una di queste è l’assurdità delle situazioni narrate, come nel già citato Coincidenza persa – Uomo cerca donna, o ne L’occasione più lieta e propizia, in cui una giovane coppia è costretta dai parenti a sacrificare decine di caproni per assicurarsi la felicità eterna (una storia dai risvolti a dir poco tragicomici).

In altri casi il surrealismo viene da un narratore insolito, come il cane Rufus dell’omonimo racconto o perfino… un insospettabile pacchetto di noccioline in Noccioline salate del circo, lo giuro su Dio, che si lascia andare a riflessioni sull’amore e sul carico di illusioni a cui ogni volta, nonostante le ferite passate, si finisce per aggrapparsi.

Sprazzi di comicità e commozione

Il punto di forza di Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata viene dalla capacità di Bob-Waksberg di strappare a più riprese una vera e propria risata al lettore. Un evento piuttosto raro per i libri, per loro natura dalla comicità meno immediata di quella dei film. Si ride, per poi passare a momenti più seri, riflessivi, se non addirittura commoventi, come il toccante finale di Più te stesso del te stesso che già sei.

La difficoltà della narrativa breve consiste nel raccontare una storia convincente in uno spazio limitato: una sfida che l’autore vince in ognuno dei 18 racconti. Portare il lettore a ridere, commuoversi, tifare per i personaggi – tutto nel giro di poche pagine – è segno di grande maturità per uno scrittore. Ancora più notevole se si pensa che questo è stato il primo approccio di Bob-Waksberg, sceneggiatore, al mondo della letteratura.

Menzione d’onore per il traduttore Marco Rossari, che ha saputo riprodurre perfettamente lo spirito dell’opera in inglese. Un’impresa particolarmente ardua al momento di rendere in un’altra lingua la stessa comicità dell’originale. L’autore prima e il traduttore poi danno così vita a una raccolta memorabile, in grado di conquistare ogni amante della narrativa breve.

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Classe 1997, laureata in Lingue per l’impresa e specializzata in Traduzione. Caporedattrice di Magma Magazine, sempre alla ricerca di storie che meritino di essere raccontate. Nel 2020 è stato pubblicato il suo romanzo d’esordio, «Noi quattro nel mondo».

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