Le nubi cadono stanche sul profilo delle montagne. Il grigiore si mescola ai colori dell’autunno. Le foglie, un tempo fiamme di rame e d’oro, ora hanno sfumature rassegnate.
Cammino.
Il sentiero è bagnato, scivoloso in alcuni punti. Rivoli d’acqua scendono dagli alberi, si arrampicano sui tronchi e si perdono nel muschio. Le foglie cadute si incollano ai miei passi come a volermi trattenere. Ogni rumore – il crepitio di un ramo, il tonfo di una goccia – risuona più forte nel silenzio.
A tratti, il vento apre spiragli tra le nuvole. Un chiarore incerto filtra e illumina il bosco. Poi tutto torna grigio, io continuo a seguire il sentiero. I pensieri si ramificano come i rami sopra di me: nascono da un tronco comune, si moltiplicano, si confondono. Alcuni guardano al passato, altri al futuro, ma presto si dissolvono.
Il silenzio diventa assordante. Cerco di riempirlo con parole, immagini, ma mi costringo a restare. A esistere, semplicemente. Le gambe si muovono da sole, conoscono la strada. La salita si fa ripida, il fiato corto. Il corpo non lotta più, segue. La mente non comanda più, si affida.
Salgo ancora. Le nubi si aprono poco: intravedo la vetta in lontananza. Continuo a muovermi. Il corpo guida, la mente segue.
Mi siedo su una pietra, riposo. Il respiro si calma, il battito rallenta. Le nuvole scorrono lente sopra di me, come pensieri che passano e si dissolvono. A volte ne arriva una più scura, l’ombra mi avvolge; poi torna la luce, timida ma reale. È così che funziona la mente, penso: un alternarsi di chiarore e oscurità.
Quando la salita finisce, il terreno si apre su un mare di nebbia. Il cielo, chiaro come argento, si confonde con la terra. Non c’è più un sopra o un sotto, i confini si sono dissolti. Mi volto un’ultima volta verso il sentiero, la nebbia lo ha inghiottito.
La natura non mi circonda più, mi contiene. Siamo la stessa sostanza, la stessa storia che cambia forma. Il silenzio torna, ma ora non pesa. È pieno. Finalmente mi sento libera.
Racconto di Valentina Nuscis
Illustrazione di Emanuele Alvod
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