«Oh, merda.»
«Già. Te lo sto dicendo da due ore!»
«Ma come può…»
Lisa sbatté il suo telefono sul tavolino in cucina. Scrutò il frigorifero con aria feroce.
«Non lo so!» urlò al telefono. «L’abbiamo preso insieme tipo un mese fa. Prima che…»
Sull’ampio schermo montato nell’anta di metallo spazzolato comparve: Insegui i tuoi sogni, prima che lo faccia qualcun altro.
Lisa schioccò la lingua, indispettita.
«È più tornato?»
«No.»
«Hai cambiato la password al Wi-Fi?»
«Sì.»
Il monitor lampeggiò: La pace arriva quando smetti di resistere.
«Magari è uno scherzo…»
«Come? Spiegami come fa con un frigorifero!»
Lisa ghermì il telefono, accese lo schermo con un furibondo colpo di unghia e poco dopo ruggì esasperata: «È ancora bloccata!».
«Stai calma. Sto arrivando.»
Il monitor sfarfallò per un istante: Non tutto è destinato a durare.
Lisa serrò la mascella, lasciando che il telefono le scivolasse dalle mani e atterrasse sul tavolino con un tonfo sordo.
Aveva liquidato così il loro “per sempre”.
«Hai provato a spegnerlo?»
«La presa è dietro… non riesco a spostarlo…»
Per la millesima volta maledisse il momento in cui gli aveva dato retta.
“È un’idea carina, dai” le aveva detto. “Ci sta, no?”
Così avevano pagato una sottoscrizione ridicola per poter leggere sul monitor del loro frigorifero citazioni motivazionali blande e mediocri.
Chi cerca la propria luce spesso inciampa nella lampada.
Si cresce per mancanza di alternative.
Chi aspetta con pazienza scopre che l’attesa non finisce mai.
La forza è accettare che nulla sia davvero tuo.
Lisa ringhiò.
Il mondo ti ringrazia per la tua collaborazione silenziosa.
«Va bene. Stai calma, sto arrivando. Aspettami in soggiorno.»
«Io… non so come… Davvero. È tutto così assurdo…»
«… o sulle scale.»
Il monitor si spense, poi si riaccese.
Crescere significa ricordare ciò che avevi promesso di dimenticare.
«Porca puttana» sibilò Lisa.
Non aveva la minima intenzione di riaprire quella ferita.
Non tutto è destinato a durare?
Va bene, allora. Si precipitò fuori dalla cucina.
Sullo schermo del frigorifero si cristallizzò: La forma che occupi è temporanea, ma sufficiente.
Racconto di Roberto Pinardi
Illustrazione di Giada Collauto
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