Tutta mia la città

3 minuti di lettura
«Tutta mia la città», il racconto inedito di Stefano Marino

Ore 23:00. Occhi aperti. Elias è l’unico ad averli in tutta la città. Il chip Sleep Well, per la prima volta, non ha funzionato. Quando venne presentato fu accolto come una grande novità: tutti potevano dormire otto ore, non fare incubi, risultare operativi come non mai e godere di tutti i benefici fisici che il riposo sarebbe stato in grado di garantire. Nel lasso di tre anni, il chip venne installato a ogni nascituro del mondo industrializzato, poi Sleep Well venne sincronizzato: dalla domenica sera al giovedì, l’attivazione è dalle 23:00 alle 7:00, il venerdì e il sabato sera dalle 02:00 alle 10:00. Otto ore giuste, in tutto il mondo, sincronizzate sui vari fusi orari.

Ore 23:01, Elias è sveglio. Non capisce come sia possibile, si alza dal letto, tutto intorno il silenzio. Esce sul balcone che dà sull’interno cortile. Guarda in casa dei dirimpettai che si sono “spenti” con la luce della camera da letto accesa. Li vede nudi, uno sull’altra, probabilmente erano intenti a far l’amore, dimentichi dello scorrere del tempo.

Elias cammina nella città deserta, ne assapora gli angoli, come se la vedesse per la prima volta. È un uomo solo in una metropoli. Si guarda riflesso nelle pozzanghere sopravvissute al diluvio del pomeriggio, si vede illuminato solo dalla luna in un buio che ha qualcosa di primordiale. Poi arriva il momento: la prima alba della sua esistenza. Elias non se la aspetta, quando capisce quello che sta per succedere, si siede su una panchina e rivolge lo sguardo verso il cielo. Gli sembra la cosa più bella che abbia mai visto. Il giorno dopo, a lavoro, Elias non racconterà a nessuno di essere stato l’unica persona del mondo a non aver dormito.

Il suo chip non riprende a funzionare. Elias continua a vagare in una città solo sua. È il re di tutto ciò che la notte ricopre. Oramai non dorme da cinque giorni. Cinque albe viste. La sesta notte, poco prima del sorgere del sole, Elias crolla per terra in mezzo alla strada. Il giorno dopo non si presenta a lavorare.

Segui Magma Magazine anche su Facebook e Instagram!

Redazione MM

Che cos’è Magma Magazine?

Siamo una squadra di ragazze e ragazzi che prova una passione a dir poco travolgente per la letteratura. Come una dirompente eruzione vulcanica.

Troppo spesso, nell’immaginario collettivo, la letteratura viene percepita come elitaria, o associata solo alle noiose lezioni scolastiche – con ansia da interrogazione annessa.

Vogliamo ribaltare questa prospettiva. Vogliamo raccontare opere e autori con uno stile fresco e appassionato. Proprio come l’esplosione di un vulcano, vogliamo far risvegliare nei lettori l’amore dormiente per il meraviglioso mondo dei libri, in tutte le sue magmatiche forme.

«Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni», diceva Francis Scott Fitzgerald. Noi crediamo che la letteratura sia appartenenza, che la letteratura sia di tutti. E con Magma Magazine vi accompagniamo in questo viaggio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.