Carta Carbonia 2026 tra memoria, cultura e nuove narrazioni

Al via la terza edizione del Carta Carbonia Festival Letterario dal 23 al 26 luglio

8 minuti di lettura
Carta Carbonia 2026

Dal 23 al 26 luglio 2026 Carbonia tornerà per il terzo anno a essere uno dei principali punti di riferimento culturali della Sardegna grazie alla terza edizione di Carta Carbonia, il festival letterario che mette in dialogo la memoria mineraria e operaia della città con le grandi questioni del presente promosso dal Comune di Carbonia con il sostegno fra i tanti del Fondo FSE+ e della Regione Sardegna.

Quattro giorni di libri, spettacoli, podcast, fotografia, divulgazione scientifica e nuove forme di racconto animeranno l’Arena Mirastelle e diversi luoghi simbolo della città, confermando il ruolo di Carbonia come laboratorio culturale aperto al territorio e alle nuove generazioni facendo dialogare l’identità operaia e mineraria di Carbonia con i grandi temi dell’attualità dalla geopolitica ai nuovi linguaggi digitali.

Carta Carbonia 2026: dove la memoria incontra il presente

Il tema scelto per l’edizione 2026 è chiaro e ambizioso: «la memoria incontra il presente». Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione porta infatti sul palco dell’Arena Mirastelle voci di rilievo della cultura e della letteratura italiana contemporanea con l’obiettivo di muovere il territorio partendo dalla storia mineraria e civile di Carbonia per affrontare temi attuali come la geopolitica, la scienza, l’identità, la letteratura contemporanea, il racconto sonoro e il linguaggio delle immagini.

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Carta Carbonia non è soltanto una rassegna di incontri con autori e protagonisti della cultura italiana, ma un progetto che coinvolge cittadini, studenti, lettori e professionisti della comunicazione in un percorso condiviso di crescita e partecipazione per risvegliare la coscienza civile della popolazione verso ciò che la circonda: «in un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali», dichiara Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, «riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente». «Portare questi temi nel Sulcis», continua il primo cittadino, «significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura».

Ospiti di primo piano della cultura italiana e scuola di scrittura creativa

Per parlare con attenzione, competenza e apertura della contemporaneità, il programma della terza edizione del Carta Carbonia prevede la presenza di circa diciannove protagonisti della scena culturale italiana contemporanea, fra cui i Premi Strega Emanuele Trevi e Francesco Piccolo, il professore influencer Vincenzo Schettini, il giovane divulgatore Edoardo Prati e tanti altri scrittori, intellettuali e divulgatori come Valeria Usala, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Matteo Caccia e Francesco Abate.

Il cartellone del festival, che ogni sera si apre alle 19:00 con l’Aperitivo Letterario realizzato in collaborazione con la Scuola Civica di Musica di Carbonia, lascia spazio a incontri con autori, reading, spettacoli e narrazione sonora intrecciando narrativa, giornalismo, divulgazione scientifica, teatro e podcast e offrendo al pubblico occasioni di confronto e approfondimento sui temi più rilevanti del nostro tempo.

In questa terza edizione del Carta Carbonia avrà luogo anche la seconda edizione della Scuola di Scrittura Genius, interamente dedicata al linguaggio del podcast. Dal 20 al 26 luglio i partecipanti lavoreranno insieme a Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro professionisti della scrittura, della radio e del giornalismo che guideranno i partecipanti nella costruzione di storie sonore legate al territorio e alla comunità. Il laboratorio gratuito sarà aperto a tutti a partire dai 12 anni e rappresenterà una concreta occasione di formazione per giovani autori, aspiranti podcaster e appassionati di storytelling.

Altre iniziative del Carta Carbonia… anche dopo il festival

Il festival si aprirà anche alle arti visive grazie alla mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, allestita in Piazza Roma dal 20 al 26 luglio. L’esposizione ripercorrerà trentacinque anni di ricerca artistica attraverso immagini che affrontano temi come il corpo, la memoria, l’identità e la dignità umana, in perfetta sintonia con il filo conduttore della manifestazione. La mostra non è una semplice retrospettiva antologica, dunque, ma un attraversamento visivo tra memoria, corpo e identità, con opere della collezione LOGUS e scatti del reportage umanitario in Bangladesh realizzato dal fotografo cagliaritano con Farmacisti nel Mondo.

Durante le giornate del festival sarà inoltre possibile partecipare al Workshop Haiku, dedicato all’antica forma poetica giapponese composta da tre versi e diciassette sillabe che per la sua immediatezza diventa un modo leggero, creativo e coinvolgente per avvicinare adulti e bambini alla poesia. Condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus, il laboratorio guiderà adulti e bambini nella creazione di componimenti poetici giapponesi che verranno poi raccolti in un volume illustrato e rilegato a mano dai partecipanti stessi.

Carta Carbonia 2026 infine non si concluderà con l’ultima serata del festival. Nei mesi di ottobre e novembre il progetto proseguirà con il laboratorio dedicato alla realtà virtuale e alla storia immersiva, rivolto agli studenti delle scuole superiori del territorio. Gli studenti analizzeranno i bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia e li potranno vivere in prima persona attraverso l’uso di visori per la realtà virtuale sperimentando una nuova modalità di fruizione della memoria storica.

Carta Carbonia conferma la vocazione culturale del Sulcis

Con la sua terza edizione, Carta Carbonia consolida la propria identità di festival capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. In un tempo segnato da cambiamenti rapidi e nuove sfide sociali, il festival sceglie di investire sul valore della cultura come spazio di incontro, riflessione e partecipazione collettiva con un occhio di riguardo soprattutto per le giovani generazioni, che come dichiarato dall’assessora alla cultura di Carbonia Giorgia Meli possono «diventare parte attiva del racconto della città» e fare esercizio di «responsabilità dello sguardo». Dal 23 al 26 luglio 2026 Carbonia si prepara dunque ad accogliere autori, artisti e pubblico provenienti da tutta la Sardegna e non solo, confermandosi sempre più come una delle capitali culturali dell’estate italiana.

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Alberto Paolo Palumbo

Insegnante di lingua inglese. A volte pure articolista: scuola permettendo.

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