Nella serata di mercoledì 3 giugno, presso il Teatro Romano di Benevento, sono stati annunciati i finalisti del Premio Strega 2026. L’evento, condotto da Stefano Coletta, è stato trasmesso in diretta streaming su RaiPlay con regia di Renato Giordano. Anziché la classica cinquina, quest’anno siamo di fronte a una sestina in virtù dell’articolo 7 del Regolamento, che prevede che sia presente in finale almeno un rappresentante della piccola e media editoria.
Le opere selezionate, che si contenderanno la vittoria finale il prossimo 8 luglio, sono le seguenti:
- I convitati di pietra di Michele Mari (Einaudi), con 280 voti. Leggi la nostra recensione
- Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci (Feltrinelli), con 242 voti. Leggi la nostra recensione
- La sonnambula di Bianca Pitzorno (Bompiani), con 195 voti. Leggi la nostra recensione
- Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori), con 184 voti. Leggi la nostra recensione
- Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi), con 170 voti. Leggi la nostra recensione
- Vedove di Camus di Elena Rui (L’Orma), con 163 voti. Leggi la nostra recensione
Il Premio Strega Giovani 2026
Il Premio Strega Giovani, giunto ora alla sua tredicesima edizione, è stato assegnato lo scorso 27 maggio al PalaCep Pianacci di Genova in un incontro condotto da Loredana Lipperini. Ad aggiudicarsi il premio, assegnato da ragazze e ragazzi provenienti da oltre cento scuole secondarie di secondo grado sia in Italia che all’estero, è stato I convitati di pietra di Michele Mari, con 83 preferenze su 579 voti espressi.
Nella stessa occasione è stato assegnato anche il Premio Speciale BPER Banca per la migliore recensione a Brando Mazzella dell’ISS Cristofaro Mennella di Ischia per la recensione de I convitati di pietra, di cui riportiamo un estratto:
La narrazione diventa metafora di una lotta darwiniana mascherata da rito borghese – una classe liceale che cristallizza il proprio legame non nel sentimento, ma in una “riffa della morte” – costruendo un sistema in cui l’Altro è ridotto a variabile economica e il tempo un countdown verso un’accumulazione di capitale che nessuno potrà realmente abitare. L’opera si offre come una riflessione intensa sulla crisi dell’identità collettiva e sulla memoria come spazio di contesa spietata. Il significato profondo risiede nella constatazione che l’unico “tempo ritrovato” è quello di un’aula scolastica che continua a proiettare le sue ombre sul futuro.
Gli altri riconoscimenti
Lo scorso 17 maggio, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, è stato annunciato il vincitore del Premio Strega Europeo: La chiamata. Storia di una donna argentina di Leila Guerriero, pubblicato in Italia da Sur nella traduzione di Maria Nicola, con 16 voti tra quelli espressi da una giuria di 30 autori italiani già vincitori e finalisti del Premio Strega.
Contestualmente sono stati resi noti i finalisti del Premio Strega Poesia, il cui vincitore sarà proclamato il prossimo 13 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma:
- Procne Machine di Carmen Gallo (Einaudi)
- Godzilla e altre poesie di Federico Italiano (Guanda)
- Maniere nere di Isabella Leardini (Mondadori)
- La linea spezzata di Fabrizio Lombardo (Donzelli)
- Faldone di Vincenzo Ostuni (Il Saggiatore)
Ricordiamo infine che il 19 giugno, nell’ambito del Taormina International Book Festival, sarà annunciata la cinquina finalista del Premio Strega Saggistica.
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