Come sempre, il 31 dicembre è il giorno per eccellenza in cui fare buoni propositi per l’anno nuovo e tirare le somme di quello che volge al termine. Un po’ da tutti i punti di vista, libri compresi. Ne abbiamo letti e raccontati molti ai nostri lettori, ma quali sono i migliori libri del 2024, o comunque quelli che in qualche modo lo hanno più segnato? Non è stato facile rispondere a questa domanda e abbiamo provato a selezionarne alcuni… da leggere o rileggere nell’attesa di scoprire cosa ci riserverà il 2025.
Narrativa italiana: «Il fuoco che ti porti dentro»
Autore: Antonio Franchini
Editore: Marsilio
Numero di pagine: 224
«Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza»: così l’incipit, abbastanza sconcertante, del Fuoco che ti porti dentro (acquista), il romanzo di Antonio Franchini vincitore del premio Campiello selezione giuria dei letterati e del Mondello speciale del presidente.
Un romanzo che racconta la vita di Angela, la madre dell’autore, una donna dal carattere impossibile. Non è da considerare come un memoir ma un romanzo sul male, sul veleno, sul rancore che questa donna si è portata dentro fino alla morte. Nella sua figura è possibile riconoscere tanti difetti comuni, in particolare è una persona incapace di relazione e votata alla guerra perpetua con tutto ciò che la circonda. Di figli e figlie che scrivono romanzi sui propri genitori è piena la letteratura, figuriamoci di autori che hanno detestato la proprio famiglia, ma Franchini questa donna vuole comprenderla: per questo prova a raccontarla come personaggio. Vista da vicino, chiusa l’ultima pagina, per una volta si riescono a riconoscere piccole tracce d’amore che non sempre siamo capaci di dimostrare.
Serena Votano
Narrativa straniera: «La città e le sue mura incerte»
Autore: Haruki Murakami
Traduttrice: Antonietta Pastore
Editore: Einaudi
Numero di pagine: 560
L’anno che sta per chiudersi ha segnato anche il ritorno in libreria di Haruki Murakami, con La città e le sue mura incerte (acquista), che ruota intorno al tema dei sogni. Con questo nuovo romanzo, senza dubbio tra i migliori libri del 2024, Murakami ha riconfermato l’originalità della sua scrittura. È un romanzo che spinge il lettore in una dimensione particolare, a metà fra il sogno e la realtà, unendo con profonda consapevolezza e maestria più stili e punti di vista.
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Dall’incipit, sembra in apparenza una sorta di storia d’amore, ma la vita del protagonista non si intreccia con quella di una persona qualsiasi, ma con quella di una donna che in questa idea di città quasi onirica svolge il ruolo di bibliotecaria. Se vorrà, lui potrà essere il “Lettore dei sogni”. Realismo e sogno si uniscono così in un viaggio che il lettore deve affrontare per comprendere sé stesso e il mondo.
Silvia Argento
Saggistica: «Erotica dei sentimenti. Per una nuova educazione sentimentale»
Autrice: Maura Gancitano
Editore: Einaudi
Numero di pagine: 176
Erotica dei sentimenti (acquista) di Maura Gancitano tratta il tema dell’educazione sentimentale in maniera molto diretta e semplice, senza scadere in retoriche banali, in modo tale da essere accessibile soprattutto alle lettrici e ai lettori più giovani. Lungo le pagine di quello che secondo noi è tra i migliori libri del 2024, la filosofa dispiega una serie di riflessioni che propongono delle soluzioni potenzialmente attuabili e volte a cambiare il paradigma alla base che, in questo modello di società, pone ancora ai margini il ruolo delle donne.
Vista la cultura dominante del patriarcato, bisogna considerare che l’educazione sentimentale non comprende solo il fine pedagogico di educare gli individui ad assumere dei comportamenti adeguati, ma anche il modo in cui ci approcciamo alle emozioni al fine di interagire correttamente sia con ogni individuo, indipendentemente dal genere entro il quale si riconosce, sia con l’ambiente circostante che gioca un ruolo fondamentale nelle pratiche di socializzazione.
Pur ammettendo la grande difficoltà nel cambiare questa cultura, l’autrice affronta il tema con ottimismo rivolgendosi soprattutto alle ragazze e ai ragazzi, con l’obiettivo di trasmettere sia un metodo di analisi del tema in maniera non troppo accademica, sia un approccio all’educazione sentimentale e sessuale che non li escluda, affinché possano diventare più consapevoli di sé stessi e dei propri sentimenti.
Federico Ferrara
Editoria indipendente: «Le spietate»
Autrice: Claudia Cravens
Traduttrice: Serena Daniele
Editore: NN Editore
Numero di pagine: 320
Nelle Spietate (acquista), la protagonista Bridget Shaughnessy ha sedici anni e deve badare a suo padre, un ubriacone bonario. Quando l’uomo viene morso da un serpente, Bridget capisce di dover contare solo su sé stessa: dopo una lunga marcia solitaria, arriva a Dodge City senza un soldo, e inizia ben presto a lavorare come prostituta al Buffalo Queen, l’unico saloon in città gestito da due donne. Ciò che rende affascinante questo romanzo è che Claudia Cravens utilizza la narrativa tipica del western inserendo personaggi tutti al femminile mossi da una carica emotiva inusuale per questo genere, riuscendo così a creare un racconto epico proprio come lo erano i vecchi racconti e film western.
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In quello che è uno dei migliori libri del 2024, vi è una costellazione di personaggi gender fluid grazie a una rivisitazione in chiave queer, che pone le donne al centro delle relazioni e delle dinamiche che si instaurano. L’autrice utilizza l’emotività dei personaggi come mezzo per una trama sicuramente memorabile. Tutto questo sullo sfondo della prateria, perfetta metafora delle possibilità: sconfinata e impervia, incute timore, ma al tempo stesso racchiude tutte le opportunità del mondo.
Ester Franzin
Esordi: «Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia»
Autore: Michele Ruol
Editore: TerraRossa
Numero di pagine: 208
Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (acquista), romanzo d’esordio di Michele Ruol, è la storia di due genitori, chiamati semplicemente Padre e Madre, che devono fare i conti con una tragedia improvvisa: la morte di entrambi i loro figli (Maggiore e Minore) in un incidente d’auto. Il tutto narrato da un punto di vista inedito: quello degli oggetti che compongono la loro casa, attraverso i quali impariamo a conoscere i quattro componenti di questa famiglia. Perché un oggetto – persino il più banale – non è mai solo un oggetto: spesso, infatti, custodisce le storie più inimmaginabili.
E sono proprio gli oggetti, oltre ad alcuni personaggi “ponte”, a permettere a Padre e Madre di scoprire chi erano davvero i loro figli – e di trovare il coraggio di lasciarli andare.
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Di questo libro, senz’altro fra i migliori del 2024, abbiamo amato la capacità dello scrittore (eccezionale, se si considera che siamo di fronte a un esordio) di raccontare una storia così dolorosa con delicatezza, senza mai scadere in banalità o sentimentalismi spiccioli. E di sicuro questo è, come tutti i libri ben scritti, un romanzo che meriterà almeno una seconda rilettura, per notare tutti i piccoli e preziosi dettagli disseminati nel corso del testo che ci erano sfuggiti la prima volta.
Francesca Cerutti
Poesia: «Amigdala»
Autore: Riccardo Frolloni
Editore: Aragno
Numero di pagine: 103
Amigdala, seconda raccolta poetica di Riccardo Frolloni, si apre con il terremoto del settembre 1997 avvenuto fra l’Umbria e le Marche, un evento che ha aperto una faglia nella vita del protagonista, legata all’assenza del padre. Il padre dell’io lirico, infatti, viaggiò fra le Marche e la Romania, dove entrò a far parte di una psicosetta di commercianti guidati da un uomo di nome Ideale, che li convinse della possibilità di fondare nel post-Ceaușescu una comunità utopica fondata sulla democrazia, il lavoro e la ricchezza, ideali alla fine traditi dal santone stesso, che alla sua morte si portò via tutto.
Alla morte del padre, l’io lirico trova foto, agende, appunti del padre e del suo viaggio verso la Romania per confrontarsi con il plagio subito dal genitore e riflettere sui motivi della sua assenza in un periodo fondamentale della sua vita come l’infanzia, ragionando su cosa possa spingere un uomo a lasciare tutto pur di inseguire un’illusione.
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Amigdala, tra i migliori libri del 2024, costituisce un altro capitolo fondamentale di una riflessione poetica sull’assenza e la perdita che Riccardo Frolloni ha iniziato con Corpo striato. Giocando col confine fra verità e manipolazione, il poeta marchigiano ci illustra come la verità non sia altro che un insieme di frammenti di storie che costruiscono «una nuova falsità», un plagio, quindi, fatto per cercare di colmare un’assenza che ci fa paura, che ci rende incompleti e incapaci di andare avanti dopo l’esperienza della perdita. La parola poetica riesce a farci superare il vuoto forgiando una nuova verità che da un lato ci protegge dalla paura, ma dall’altro ci assolve dalle colpe commesse.
Alberto Paolo Palumbo
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